ROSIE – SENZA STOMACO MA… ALTAMENTE ENTUSIASMABILE

Quando Graziella, che conosco da qualche tempo (e mi ha subito conquistata), mi ha raccontato del suo progetto Entusiasmabili, le ho detto che era un’idea che mi piaceva moltissimo. Sono felice di poter aver occasione di parlare di me in questo meraviglioso sito. Anche io infatti mi sento Entusiasmabile e vivo la mia vita molto intensamente.

CHI ERO E CHI SONO

Se dovessi raccontare la mia vita, infatti, potrei raccontare di un prima e di un dopo. Il prima era quello in cui il mio principale interesse era la musica, i concerti e i viaggi in giro per l’Europa per non perdere i festival più belli. Poi, da un giorno all’altro, tutto si è rovesciato. Era il 2004, avevo appena compiuto 35 anni, ero single e in un periodo piuttosto difficile, tanti problemi si erano accavallati e avevo iniziato ad avere problemi di digestione. Ero veramente convinta che fosse stress, che stessi somatizzando i miei problemi. invece la gastroscopia evidenziò la presenza di una massa anomala e mi trovai in pochi giorni ricoverata in ospedale, con una diagnosi di cancro gastrico e il conseguente intervento di asportazione totale dello stomaco. Si dice che Dio quando ci fa affrontare una prova ci dà anche gli strumenti per affrontarla. Lo strumento che ha voluto donarmi è stato importantissimo per me: un grande amore iniziato pochi giorni prima della diagnosi.
Tra l’altro un amore che nel tempo è cresciuto a dismisura proprio nelle stanze dell’ospedale, fino ad arrivare al matrimonio qualche anno fa.

UN LUNGO PERCORSO

Quando si riceve una diagnosi di cancro si sa che spesso non basta l’intervento. Ci sono anche le pesanti terapie da seguire. Per me fu una prova molto impegnativa, persi in tutto 16 kg ed era opinione anche dei medici che senza stomaco non li avrei più ripresi. Ma il sostegno prezioso del mio compagno riuscì a farmi risollevare prestissimo.
Attraversai il periodo delle paure dei controlli assieme a lui, sempre presente, anzi nel giro di due anni tornai al mio peso normale. Intanto mi aggrappavo anche alle mie passioni, su tutte leggere. Compravo libri in grande quantità, era un gesto scaramantico, ero convinta che finché avessi avuto romanzi da leggere sarei dovuta rimanere in vita per portare a termine questo compito. Perché quando hai il cancro non riesci a non pensare anche alla morte che ne potrebbe venire.

FUORI DAI RISCHI

La fortuna è stata dalla mia parte in questo percorso, gli anni sono passati e tutti i controlli hanno sempre continuato ad andare bene. Ormai sono passati 17 anni e sono fuori dai rischi. Fin dall’inizio ho raccontato la mia esperienza in un blog e ho deciso di costruire una rete di supporto per le persone che si trovano a vivere la mia stessa esperienza, attraverso un gruppo Facebook nato nel 2009, Vivere dopo il cancro allo stomaco si può, ora 2.0. Poter tendere una mano a chi attraversa le mie stesse paure mi riempie il cuore.

LA SCRITTURA MI HA AIUTATA MOLTISSIMO

In questi anni sono riuscita a realizzare un sogno che avevo fin da adolescente: scrivere e farmi leggere. Cinque anni fa, ho scritto LA MIA VITA SENZA STOMACO, un libro che racconta i primi 12 anni della mia esperienza.

Mi piace moltissimo anche scrivere romanzi: ne ho scritti diversi, tra i quali VIOLA E NERO. L’ultimo si intitola RACCONTAMI DI LEA, ha avuto buoni riscontri e per questo ho deciso di scrivere un seguito. Se tutto va bene, uscirà tra qualche mese. I miei libri sono tutti disponibili su Amazon.
Quello che mi sento di dire è che la mia seconda vita, per quanto possa sembrare sorprendente, è molto più ricca di emozioni che amo rispetto a quella di prima. Quindi anche se ricevete una diagnosi difficile, non mollate: ci sono le possibilità per rinascere e vivere ancora più intensamente ogni giorno.

Rosanna Fiorino